Pollo fritto giapponese tori no karaage

Pollo fritto giapponese – Tori no Karaage

Ingredienti

  • 3 cosce e sovracosce di pollo
  • 1 porro
  • 10 cucchiai di farina 00
  • 10 cucchiai di fecola di patate
  • un bicchiere di soya
  • 5 cucchiai di sake per cucinare
  • 3 cucchiai di mirin
  • Olio per friggere
Dosi per:
4
Tempo:
25 minuti + 2 ore di marinatura

Il Giappone è un paese che mi piace molto, l’ho visitato 3 anni fa e ne sono rimasta affascinata, anche dal punto di vista culinario. Già conoscevo la loro cucina perchè spesso andiamo a mangiare nei ristoranti giapponesi, ma solo in quelli che conosciamo bene o che ci vengono raccomandati da amici giapponesi, perchè ultimamente si sta diffondendo la cattiva abitudine di chiamare il ristorante giapponese, ma poi chi cucina è cinese. Non ho nulla contro i cinesi, ma se voglio andare a mangiare cinese vado appunto al ristorante cinese…è come se un milanese cucinasse piatti siciliani! eh no! ad ognuno la sua cucina!

Veniamo al piatto di oggi: Tori no  Karaage, ossia pollo fritto

Sicuramente è una delle pietanze che si avvicina di più alla cucina occidentale, quindi potete prepararlo anche a chi non ama propriamente la cucina giapponese.

Prendete le cosce con sovracosce di pollo e cercate di aprirle e disossarle, se non ci riuscite potete chiederlo al macellaio che lo farà per voi; a volte dal macellaio le identificano con il nome di francesine. Dopo averlo disossato, tagliatelo in bocconcini e mettetelo in un recipiente, anche un’insalatiera va bene; unire il porro tagliato a sua volta a rotelline di circa 2 cm;

Porro a rondelle
Porro a rondelle

aggiungere poi la soya, il sake e  il mirin, “una sorta de sakè dolce giapponese da cucina. Le materie prime sono rappresentate dal riso glutinoso cotto a vapore e il liquore di riso. È un elemento culinario indispensabile per la cucina giapponese”(fonte:  Wikipedia). Nella ricetta originale vengono aggiunti anche 2 spicchi di aglio a fettine, ma io preferisco non metterlo, però se vi piace potete aggiungerlo. Adesso amalgamate per bene tutto il composto con le mani, massaggiando i bocconcini di pollo per far in modo che il liquido riesca a penetrare nella carne. Lasciate a marinare per un paio di ore, controllando che il liquido copra perfettamente la carne.

Pollo fritto giapponese tori no karaage marinatura
Pollo fritto giapponese tori no karaage marinatura

Trascorse le due ore, prendete una bustina per alimenti, va bene quella per surgelare, di dimensione grande; mischiate i cucchiai di farina e i cucchiai di fecola di patata. Mettete a scaldare l’olio per friggere; io per questo tipo di fritture uso l’olio di arachide. Adesso prendete i bocconcini di pollo dalla marinatura e introduceteli nella bustina con le farine, senza sgrullarli dal liquido. Chiudete la bustina con le mani e agitatela bene, in modo che si il pollo si impani perfettamente.

Pollo fritto giapponese tori no karaage infarinatura
Pollo fritto giapponese tori no karaage infarinatura

Prendete un bocconcino alla volta e immergetelo nell’olio già a temperatura adatta a friggere, facendo attenzione a non friggere troppo a lungo altrimenti rischiamo di fare danni perchè si può bruciare la soya usata per marinare. Far asciugare il pollo su carta assorbente. L’ideale è servirlo con una salsa agrodolce come il teriyaki, a breve inserirò la ricetta per prepararla.

Pollo fritto giapponese tori no karaage
Pollo fritto giapponese tori no karaage

 

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